Al di qua del faro
la banda musicale nel reggino la storia si ripete

                                                                    di Maurizio Managò

                                                                                   

 

 

 

"Conoscere la storia per riconsegnare la dignità alla banda".
La storia si ripete con lo stesso fermento ed interesse che più di un secolo e mezzo fa caratterizzò le bande della provincia di Reggio Calabria ed in particolar modo la Piana di Gioia Tauro.
Un'esigenza ben delineata che diede, nel Regno delle Due Sicilie prima e nel resto d'Italia con il secondo Ottocento dopo, un notevole e singolare impulso al miglioramento della cultura bandistica.
Oggi, dopo più di cento anni, possiamo trovare una notevole attività didattica e concertistica dove numerose formazioni musicali di fiati (Ardore, Bagnara, Delianuova, Laureana di Borrello, Melicucco, Oppido Mamertina, Reggio Calabria, Seminara, Scilla) ed i loro maestri collaborarono unitamente alla crescita culturale della zona.
Punto di riferimento principale una serie di importanti iniziative tra cui spiccano il prestigioso Concorso Nazionale per Complessi Bandistici ed Orchestre di Fiati "Suoni in Aspromonte" giunto ormai alla 4ª edizione e le partecipazioni ed affermazioni ai vari concorsi nazionali ed internazionali delle bande di Ardore, Bagnara, Delianuova, Melicucco e Seminara.
Oggi, la nascita dei nuovi maestri nella Piana di Gioia Tauro diffonde un nuovo modo di pensare alla banda e di rapportarsi ad essa, una banda svestita da qualsivoglia pregiudizio negativo, una banda capace, ormai a tutti i livelli, di contribuire a soddisfare la crescita ed il bisogno musicale di una terra dove queste istituzioni rimangono le poche verità di un far musica collettivo.
Questa importante attività è determinante, quindi, affinché la banda possa recuperare quella giusta dignità che la storia ci ha insegnato apprenderle.